QUATTRO CHIACCHIERE CON…
EMANUELE GIOÈ
Tanta curiosità nel conoscere il gentleman siciliano Emanuele Gioè, salito prepotentemente alla ribalta per la meritata vittoria ai punti nella giornata gentleman di Siracusa.
Un’intervista a un puro, che con tantissimi sacrifici ha raggiunto in men che non si dica un traguardo non scontato per un neo Gd dopo solo un anno di patentino! Età: 41 anni
- Affiliato al club: Sicilia
- Patentino di categoria ottenuto: novembre 2023 (ultimo corso)
- Cavalli intestati: 4
- Vittorie conseguite: 3
- Professione: commerciante
La passione per l’ippica è un’eredità tramandata dal padre, prematuramente scomparso da poco tempo.
Il cavallo del cuore? Ursus Tft, con il quale ha fornito la sua più bella interpretazione fino a oggi.
La corsa più deludente? Quella persa in fotografia con Camillo Baba, sempre a Siracusa. La frenesia in quel momento gli è costata cara: ci tiene molto a quel cavallo, ma, purtroppo, per una ragione o un’altra, non riesce a vincere.
Una passione che coinvolge tutta la famiglia
Singolare e affascinante la passione del gentleman siciliano. L’ippica, per Emanuele, è una passione vissuta in casa, grazie anche al sostegno della moglie e del figlio. La presenza di quattro box e di uno spazioso paddock, a pochi metri da casa, aiuta molto a seguire da vicino i loro “quattro gioielli”.
Sempre preziosi i consigli e la guida del fratello Andrea, noto professionista del settore. Emanuele, fiero di ciò, tiene a precisare che, sebbene in questo periodo sia stato chiamato da alcuni amici per guidare i loro soggetti, al momento preferisce dedicarsi esclusivamente ai suoi cavalli.
Una curiosità sull’allenamento
Emanuele allena i cavalli in campagna. Porta i suoi portacolori all’ippodromo della Favorita solo per le prove o nei pressi di un impegno in corsa.
Tra i colleghi, gode di ottimi rapporti. Con Francesco Liga, in particolare, c’è un grande affiatamento: c’è tanto del collega nelle soddisfazioni che Emanuele sta vivendo in questo periodo, soprattutto nell’acquisto di Ursus Tft, salvato da un destino poco felice.
Un aneddoto memorabile
L’aneddoto che ricorda con più emozione riguarda il giorno dell’esame pratico. Sempre con Ursus Tft, durante l’imminente partenza, si accorge di avere una ruota bucata. Troppo tardi: la giuria dà il via. Nonostante l’imprevisto, Emanuele prende il comando e vince facilmente.
Alla domanda su quale cavallo sognerebbe di guidare, la risposta di Emanuele è stata semplice e sincera: “Nessuno in particolare. Spero solo che Ursus Tft continui a godere di buona salute e possa concludere al meglio la sua carriera agonistica. Questo è il mio unico desiderio.”
Un auspicio che si accompagna a un altro sogno: che l’ippica migliori in tutti i sensi, tornando ai fasti di 30 anni fa, con tribune piene e meno pessimismo intorno al settore.
La vittoria nella giornata gentleman di Siracusa
Emanuele descrive così la sua vittoria: “Un sogno che non pensavo potesse realizzarsi così presto.”
Un mix di emozioni vere, risultati bellissimi con i suoi cavalli che ama tanto, e la gioia di vedere soddisfatti la sua famiglia e gli amici che lo circondavano.
La giornata gentleman è iniziata con un secondo posto, un gran bel risultato che poteva anche essere un primo, se non fosse stato per qualche imperfezione nell’interpretazione.
A seguire, un valido terzo posto, ottenuto correndo da protagonista con un cavallo che Emanuele ritiene possa migliorare di corsa in corsa.
Infine, l’ultimo impegno di giornata con il suo amato Ursus Tft.
L’impresa con Ursus Tft
Partendo dalla seconda fila e con un percorso presumibilmente trafficato, Emanuele sapeva che la corsa sarebbe stata dura. Tuttavia, la vittoria di due mesi prima alimentava un cauto ottimismo.
Concentrato al massimo, dopo un chilometro di gara, ha brillantemente evitato vari intralci. Una progressione lo ha portato tra i primi, e già lì ha iniziato ad assaporare la gioia del successo.
In mano ha affrontato la curva finale e, nella lunghissima retta d’arrivo, Ursus Tft ha letteralmente volato, lasciandosi gli avversari alle spalle e conquistando una vittoria memorabile.
“Non stavo nella pelle per la vittoria ottenuta,” racconta Emanuele, “ma il bello doveva ancora arrivare.”
Chiamato in premiazione, pensava di ritirare il giusto premio. Non immaginava di ricevere, da Francesco Sirchia, il responso finale di vincitore ai punti della giornata gentleman. “Mai pensavo di poter raggiungere questo traguardo così presto,” confessa.
Questa è la storia di Emanuele Gioè, un “puro” che, in solo un anno, ha raccolto enormi soddisfazioni, condivise equamente con la sua famiglia.
Un grande ringraziamento a Emanuele per il tempo dedicato a questa intervista, tanti complimenti per il risultato raggiunto e un caloroso augurio di continuare a credere nei propri sogni.

FOTO Maria Luisa Ferraro
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