Un caro amico, che conosco da qualche anno, a cui tengo personalmente e che ho l’onore, come tanti suoi colleghi, di intervistare. Francesco, simpaticissimo gentleman pugliese, sta attraversando un periodo ricco di risultati positivi che lo hanno portato a conquistare il primo posto della classifica del Paolo VI per il numero di vittorie conseguite nell’annata.

Età: 39 anni.

Affiliato al club: Puglia.

Patentino di categoria ottenuto: anno 2014.

Cavalli di proprietà: 5.

Vittorie conseguite: circa 30, tra le quali la consolazione della Targa d’oro a Taranto con Zeus Forest.

La passione per l’ippica è stata tramandata dai nonni, proprietari di ottimi cavalli plurivincitori di corse importanti a Napoli e ad Aversa, dallo zio prematuramente scomparso e dal padre Girolamo, attuale professionista.

Argomento pennellate:

La vittoria a Taranto con Cony Mede Sm è stata tanta roba, terza ruota e una retta d’arrivo a velocità doppia. Non da meno, la vittoria a Foggia con il suo fido Trouble. Aria in faccia per i due giri di pista, venendo a sottomettere in retta il leader. Il cavallo del cuore è Zagor Du Lac, con lui una vittoria per dispersione a Casarano ma anche altre vittorie a Taranto, con lui aveva un feeling speciale. Di aneddoti da raccontare ne avrebbe da raccontare un’infinità e non saprebbe da quale iniziare.

Continuando l’intervista, Francesco mi confida che una sua soddisfazione è quella di non pensare mai al possibile andamento della corsa, ma di stravolgerlo e fare poi di sua iniziativa. A volte è riuscito nel colpire a sorpresa. Preferisce in primis gareggiare con i propri cavalli, ma non disdegna di interpretare, all’occasione, anche i cavalli degli amici. Vedere vincere il Lotteria di un suo cavallo è il massimo, anche se lo ritengo difficilissimo. L’augurio è che pian piano l’ippica si riprenda e di continuare a divertirsi e levarsi qualche altra soddisfazione.

Un grazie all’amico Fra per avermi dedicato il tempo necessario per questa intervista e che questo trend di risultati continui il più possibile. Ciao Fra!

A cura di Fabio Garavini