Tante sono state le interviste effettuate, ma mi ero promesso, quest’estate, di riservare uno spazio per conoscere meglio un gentleman che spesso si è messo in evidenza e che io stesso ho seguito con grande attenzione, menzionandolo nelle mie rubriche.

GIUSEPPE CIRILLO

  • Età: 45 anni
  • Club di appartenenza: Campania
  • Patentino di categoria: conseguito nel 2013
  • Vittorie maturate: circa 40
  • Corsa di spicco vinta: nessuna per ora
  • Attività: imprenditore

Giuseppe gestisce una cooperativa agricola insieme alla sua famiglia, composta da circa cinquanta soci. Il lavoro principale riguarda la gestione di 13.000 ettari di terreno, dedicati principalmente alla produzione di pomodori per l’industria. La cooperativa si occupa dell’intera filiera: dalla gestione del prodotto alla sua distribuzione, compreso il trasporto con mezzi propri. Pensate che Giuseppe riceve una media di circa 350 telefonate al giorno! Un impegno estremamente dispendioso che, dalla metà di agosto fino a metà ottobre, lo tiene lontano dalle corse, ma questa è la sua priorità.

La passione per l’ippica gli è stata trasmessa dal padre Domenico, appassionato amatoriale del settore, e ha seguito una naturale evoluzione frequentando gli ippodromi. Parlando del suo hobby preferito, Giuseppe ha cinque cavalli i: Corsaro Black, Esmeralda Gar, Felicity Wise L, Flush Jete e Ercolino Jet

Il cavallo del cuore è Va’ Pensiero Gar, che possiede in comproprietà con la famiglia Villani, con cui ha ottimi rapporti di amicizia. Giuseppe spera che un giorno possa guidarlo personalmente, ma non è un problema se questo non dovesse accadere. Anche se corre poco, Va’ Pensiero Gar riesce sempre a farli divertire.

Per Giuseppe, la vittoria di spessore non è ancora arrivata. Ha ottenuto qualche successo in corse centrali a Napoli, ma ha sfiorato la vittoria a Foggia, piazzandosi al secondo posto durante una delle giornate gentlemen. Il ricordo della sua miglior interpretazione è legato a una vittoria con Corsaro Black: con un parziale secco, riuscì a raggiungere il battistrada nel mezzo giro finale, per poi superarlo in retta e vincere nettamente al ragguaglio di 1.12.4, stabilendo il record in carriera per il cavallo di sei anni.

La delusione più grande, invece, risale alla sua seconda corsa in carriera, a Taranto, con Oliver Ur. Giuseppe riuscì ad andare facilmente al comando, ma non distribuendo correttamente i parziali e scappando via troppo presto, si giocò una vittoria quasi certa.

Con estremo orgoglio, Giuseppe mi racconta un aneddoto. Dopo uno stop di sei mesi, un giorno venne chiamato da Massimo Finetti per guidare Spinello Jet, un cavallo ottimo, plurivincitore di corse centrali. Giuseppe accettò subito e, nel pre-corsa, chiese quale tattica dovesse adottare. Il figlio di Massimo, Antonio, rispose con un consiglio scherzoso: “Allinealo, chiudi gli occhi e riaprili dopo il traguardo.” Giuseppe eseguì il suggerimento, portando il cavallo in testa e vincendo facile, con tanto di saluto finale a frusta alzata. Una soddisfazione enorme!

Giuseppe conclude esprimendo un desiderio: “Spero che l’ippica migliori. Al momento c’è un senso di rassegnazione e ci si sente abbandonati. Il mio sogno nel cassetto è quello di migliorarmi e, presto, vincere una giornata gentlemen.”

Un ringraziamento speciale va all’amico Giuseppe, un uomo genuino e appassionato, come pochi. Lo seguirò con attenzione, certo che al suo ritorno in pista ci regalerà nuove emozioni. Grazie di cuore, Beppe, e complimenti!