Oggi conosciamo meglio Massimo Pierini, gentleman marchigiano di grande esperienza, appassionato di ippica e attivo promotore di nuove idee per il rilancio di questo meraviglioso sport.

Chi è Massimo Pierini?
Massimo Pierini ha 60 anni ed è il presidente del Gentleman Drivers Club Marche, un punto di riferimento per il trotto nella sua regione. È in possesso del patentino di categoria dal 2009 e, con circa una quindicina di vittorie all’attivo, è uno di quei gentleman che hanno vissuto l’ippica in tutte le sue sfaccettature, sia come passione sia come impegno.

Di professione chimico, Massimo ha trovato nell’ippica una valvola di sfogo e una passione che lo accompagna fin da giovane. La scintilla è nata frequentando l’ippodromo dopo la scuola: le emozioni provate nel vivere l’adrenalina delle corse, unite all’amicizia con i compagni del bar e al lavoro come quotista per una nota agenzia ippica, lo hanno spinto sempre più vicino a questo mondo, trasformando una semplice curiosità in una vera passione.

Cavalli e momenti indimenticabili
Massimo oggi possiede 6 cavalli, ma quelli che porta nel cuore sono due:

  • Irucer Mo, un compagno che gli ha regalato momenti di grande soddisfazione.
  • Mascerna Mo, con cui ha vissuto un episodio indimenticabile. A Montegiorgio, nella foga di levare i tappi durante una corsa, Massimo perse la guida. Eppure, nonostante tutto, la cavalla vinse da sola, dimostrando carattere e forza straordinari.

Questi momenti di gioia e di adrenalina sono il motore che continua ad alimentare la sua passione per il trotto.

Un aneddoto curioso
Massimo racconta con il sorriso di una tradizione scherzosa che va avanti da anni con i suoi amici del bar. Ogni volta che è partente e non si piazza, loro raccolgono i ticket delle scommesse perse e li infilano nella sua cassetta postale, aggiungendo un foglio con scritto: “Ci hai rovinato ancora una volta!” Un gesto che, nonostante tutto, mostra il legame di amicizia e la leggerezza con cui Massimo affronta il mondo dell’ippica, anche nei momenti meno brillanti.

Il sogno di Massimo
Come molti appassionati, Massimo sogna di allevare un giorno un cavallo capace di competere nei gran premi. Sarebbe il coronamento di una vita dedicata a questo sport, ma per lui il sogno più grande va oltre l’ambito personale:

“L’ippica deve tornare a essere uno sport sano e accessibile a tutti, dal più piccolo al più grande, e non un gioco in mano a pochi senza scrupoli”. Massimo crede che il futuro dell’ippica passi dalla creazione di un sistema economico stabile e di una nuova tipologia di scommesse che possa attirare un pubblico più ampio e sostenere il settore.

Una scommessa per il futuro
Massimo è coinvolto in un progetto ambizioso, ideato insieme a figure esperte come Giorgio Sandi (il papà del Superenalotto), Claudio Cellini, Roberto Garavaglia e il coordinatore Alessandro Arletti. Questo gruppo sta studiando una nuova tipologia di scommessa, pensata per essere:

  • Non ludopatica: ovvero capace di attrarre giocatori senza generare dipendenze.
  • Innovativa e moderna: ispirata alle scommesse a quota fissa già adottate con successo in paesi come la Francia e la Svezia.

Secondo Massimo, questa tipologia di scommesse, spesso chiamate “esotiche ” in modo informale, ha il potenziale di coinvolgere anche persone meno esperte, rendendo l’ippica più accessibile. Inoltre, con una tassazione adeguata e una gestione professionale da parte di provider, potrebbero portare stabilità economica al settore in un lungo periodo.

“Raggiungere la stabilità economica dell’ippica è un atto dovuto”, afferma Massimo. Per lui, la riforma commerciale degli ultimi vent’anni ha mostrato i suoi limiti e ora è necessario proporre alternative concrete. Questo dovrebbe diventare una priorità per enti come il MASAF (Ministero dell’Agricoltura), il MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) e l’ADN (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Una visione ottimista per il futuro
Massimo Pierini guarda al futuro dell’ippica con passione e determinazione. Crede che, con le giuste riforme e idee innovative, questo sport possa tornare a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e appassionato, valorizzando i suoi aspetti migliori.

Un grande esempio di dedizione e amore per l’ippica, Massimo è il simbolo di come la tradizione e l’innovazione possano andare di pari passo per costruire un futuro migliore per questo sport.

Grazie, Massimo, per aver condiviso la tua storia e i tuoi sogni con noi!