Il mondo del trotto non è fatto solo di campioni e vittorie, ma soprattutto di passione, dedizione e amore per i cavalli . Stefano De Lena è un esempio perfetto di tutto questo. Presidente del Club Gentlemen Veneto , è una figura sempre attiva e presente, capace di organizzare momenti conviviali indimenticabili per i suoi associati. Un vero punto di riferimento per il club, dentro e fuori dalla pista.

Oggi lo conosciamo meglio, scoprendo il suo percorso, le sue esperienze più significative ei suoi sogni nel mondo dell’ippica.

 

Un percorso costruito sulla passione

A 54 anni , Stefano De Lena può vantare un’esperienza consolidata nel circuito dei gentlemen driver . In possesso del patentino di categoria dal 2004 , nel corso degli anni ha avuto modo di mettersi in gioco e ottenere risultati di rilievo, come la finale al Trofeo delle Regioni e il quarto posto in una Consolazione Federnat .

Tuttavia, più delle classifiche, ciò che emerge dalle sue parole è l’amore autentico per questo sport e il profondo legame con i cavalli che lo hanno accompagnato nel corso degli anni.

 

Il cavallo del cuore

Se c’è un nome che Stefano pronuncia con particolare affetto, è quello di Zeno Tab, il cavallo che più di tutti ha segnato il suo percorso da gentlemen driver e non ha alcun dubbio quando lo elegge suo cavallo del cuore. “Zeno è stato il cavallo con cui ho vissuto alcune delle emozioni più intense della mia carriera.”

 

L’interpretazione migliore e la più deludente

“La mia interpretazione migliore? Senza dubbio la prima vittoria con Zeno Tab a Firenze . Una volta al comando, ho saputo gestire i parziali sul doppio chilometro e ho vinto per isolamento” racconta con orgoglio.

Ma le corse, si sa, non regalano solo gioie:

“La più grande delusione è legata proprio a lui, nella batteria del Federnat. Allo stacco ha sbagliato e ha compromesso tutto. È stata una vera amarezza, ma fa parte del gioco.”

 

Ricordi indelebili e aneddoti curiosi

Nel bagaglio di esperienze di Stefano De Lena ci sono anche momenti unici, che vanno oltre la competizione e si legano all’aspetto umano di questo sport .

Tra i ricordi più belli, spicca un viaggio a New York , in occasione del gemellaggio con gli amici americani, durante il quale riuscì a conquistare tre validi piazzamenti .

Un’altra storia particolare riguarda un cavallo di sua proprietà, Ixfive , un soggetto difficile che “non girava tra i nastri con nessun altro, ma con me diventava una trottola” .

Sono quei piccoli miracoli che solo il feeling tra uomo e cavallo può spiegare.

 

Il sogno di guidare un campione

“Se potessi scegliere un cavallo da interpretare, senza dubbio sarebbe Barnaba Baba , un cavallo fantastico di proprietà del mio amico e collega Otello Zorzetto . Sarebbe un onore poterlo guidare in corsa.”

 

E… un sogno chiamato Federnat

“Vincere il Federnat ! È una delle corse più prestigiose per un gentleman driver e poter scrivere il mio nome nell’albo d’oro sarebbe la realizzazione di un grande sogno.”

 

Un’ippica migliore: rispetto per i cavalli e qualità in pista

*”Mi auguro un futuro in cui il rispetto per il cavallo sia sempre al primo posto, e che non si verifichino mai più episodi di maltrattamento.

Vorrei anche che le giurie fossero inflessibili sull’uso della frusta , per garantire un’ippica più etica e rispettosa.

Inoltre, credo che il circuito dei gentlemen dovrebbe puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità : meno cavalli, ma più selezionati e competitivi. Questo renderebbe le corse ancora più avvincenti.”*

Una passione che va oltre i risultati

Stefano De Lena incarna perfettamente lo spirito del gentleman driver : passione, impegno e rispetto per i trottatori .

Stefano continua a vivere ogni corsa con entusiasmo , godendosi ogni esperienza in pista.

E nel suo ruolo di presidente del Club Gentlemen Veneto , il suo contributo è ancora più prezioso, perché mantiene viva la passione per il trotto e lo spirito di condivisione tra i suoi associati.

In fondo, è proprio questa la vera essenza di questo sport : la passione che non si spegne mai.

E chissà, forse il futuro riserverà proprio a lui la gioia di alzare al cielo il trofeo del Gp Federnat .

Noi glielo auguriamo di cuore!