UP & DOWN DELLA SETTIMANA
DA LUNEDÌ 31/3 A DOMENICA 6/4

 

UP

MARCO CASTALDO
Ho il piacere di spendere la mia prima citazione UP per l’amico Marco Castaldo, vincitore della giornata gentlemen svoltasi a Milano. Tre soli gli impegni in giornata: a metà riunione una piazza d’onore con Democle Degli Dei, buon soggetto ma difficile nell’impiego, una più che discreta partenza dal secondo nastro, subito a tiro dei primi; ha atteso giustamente che muovessero dalla retrovie per spostare al largo in anticipo, portarsi a lato del battistrada, passa ai 50 finali ma è battuto dalla più fresca Enjoy Dream.
Un nulla di fatto con Drake Gar alla sesta corsa.
Nell’ultimo impegno, in sediolo al quattro anni Fenomen Sa, cavallo progredito nell’ultimo periodo e controfavorito della corsa, ha preso il comando, ha distribuito i parziali a piacimento ed in retta, seppur calando, ha vinto con una lunghezza di vantaggio.
Successo nella giornata gentlemen in saccoccia, come pure a Torino, sempre in chiusura di convegno: vittoria mai in discussione con il potente Ettore Ross con percorso aria in faccia.
Ci voleva a Marco una vittoria “ai punti” di una giornata gd; sfortunato in molte edizioni, ha fatto finalmente centro nella sua Milano.
Sono solo cinque le vittorie nell’annata, ma son certo che rimpinguerà presto il suo bottino per raggiungere i primi posti della classifica.
Complimenti Marco!

 

ANTONIO VITIELLO
Doppietta per lui in settimana, diverse le vittorie ottenute, ma sempre estremamente tattico.
A Taranto, con i quattro anni Forest Prend, dalla seconda fila, ha lasciato che gli avversari se le dessero, trovando la destra libera all’imbocco dell’ultima curva e volando via la compagnia a tripla velocità.
A Follonica, con Elettra op, più facile il compito, dopo la rottura dei due chiari favoriti. Preso il comando, Tony Vit ha scherzato con il cronometro, allungando nella fase finale.
Ottima interpretazione, non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima: periodo magico per il bravo gentleman campano.
A lui complimenti a go go !

 

MARIO RICCIO
A Roma, la firma al successo dell’enfant prodige Mario Riccio, in sediolo al sei anni Dakota Ek.
Ottima l’interpretazione, un “corsone” per il figlio di Adrian Chip, che, lanciato a centro pista dopo 500 metri, raggiunge il leader e lo demolisce a suon di bordate, per passare netto in retta d’arrivo.
La superiorità dettata dal sei anni non si discute, come le mani del giovane gentleman.
Seconda vittoria per lui nell’annata e settima in carriera.
Bravo Mario e tanti complimenti.

 

CRISTIANO PEPPONI
Il successo di Cristiano con la “bionda” Baika Dei Ronchi l’aspettavo al varco, cavalla da un po’ di tempo in credito con la fortuna.
Cristiano, a Bologna, mi aveva confidato di essere positivo nel rientro, per poi vederla già in “palla”.
A Milano ha girato come una trottola, lasciando annichiliti gli avversari, dominando in lungo e in largo lungo il percorso, per una meritata passerella in retta.
Bravo Cristiano a dosare i parziali della valida otto anni per vincere meritatamente la TQQ di giornata.
La duttilità della figlia di Exploit Bi è indiscussa, un vero bancomat: se regge la forma, è un’avversaria tosta e penso che ci sia da divertirsi.
Mi complimento al bravo Cristiano Pepponi!

 

DOWN

LA GIURIA DI MILANO
Ho già sintetizzato con un post i miei pareri sull’accaduto della giornata gentlemen milanese, un altro schiaffo all’ippica non solo per la multa affibbiata al gentleman veneto Aldo Mignano, ma per altri casi successi in questo trimestre.
Non voglio andare lungo, ma queste decisioni sono deplorevoli e voler cambiare l’ippica in meglio vedendo queste buffonate fa scendere la passione per questo meraviglioso sport.
Chi tace, acconsente!

 

ROBERTO BARONCINI
A Torino, in chiusura di convegno, in sediolo al sei anni D’Annunzio Fi, ha gettato alle ortiche una validissima piazza d’onore, replicando lungo il percorso a un cavallo notevolmente superiore come Ettore Ross, per poi essere in chiara bolletta a metà retta, non riuscendo nemmeno a parare l’affondo di Dragone Fi.
Non siamo né in Francia, né in Svezia: qui si suda anche per un piazzamento, ma penso che un secondo posto non sia da buttare!