Entusiasta di aver conosciuto quest’estate al Savio un “puro” come Cristiano, persona rispettabilissima e disponibile, con il quale è stato facile instaurare subito un rapporto di amicizia. Mi ha colpito subito in lui la pacatezza, l’umiltà e i valori importanti della vita.

Tanta passione per l’ippica, ma tanto altro tempo dedicato al suo amato lavoro e, mi permetto di dire, con i suoi campioncini non ha certo raccolto ad oggi le soddisfazioni che meriterebbe.

  • Età: 38 anni
  • Club di appartenenza: Marche
  • Attività: Titolare di un’officina meccanica
  • In possesso del patentino di Categoria dal 2013
  • Cavalli di proprietà: 2 (Baika Dei Ronchi e Corinne Zs), con all’attivo un’ottantina di successi.

Una passione nata sin da piccolo, tramandata dal nonno, poi dal padre, con loro spesso ci si recava in ippodromo. Una delle prime cavalle che ha interpretato è stata Vittoria Mark, di proprietà di Daniele Cuglini, raccogliendo due successi indimenticabili a Montegiorgio. La cavalla del cuore è senza alcun dubbio Valchiria Spin, cavalla straordinaria che nel 2019, tra febbraio e giugno, fu autrice di un’impressionante serie di successi (9), di questi ben 8 con in sediolo Cristiano. Con Valchiria Spin, la vittoria più esaltante fu a Napoli, la Coppa Proprietari: una pilotata perfetta, preso il comando, ha distribuito a meraviglia i parziali, salutando la compagnia per avviarsi solitario al traguardo. Questa, oltre all’importanza del successo, reputa la pilotata ad oggi migliore di tutte le altre. Poi, in finale , un onorevolissimo piazzamento. Ridacchiando, mi sottolinea la sua interpretazione più deludente nel 2017, a Bologna, con Ulli Degli Ulivi. Favorita netta al gioco, assume in 10 metri il comando, ma viene sorpresa dopo un giro dall’ing. Biasuzzi al quale dovette cedere il comando, arrivando a bomba, finendogli a ridosso.

Con Enrico Cuglini e Roberto Ruvolo, un’ottima amicizia e collaborazione. I parametri di una decina di anni fa, purtroppo, non gli hanno permesso di interpretare Dublino Di Re, cavallo apprezzatissimo da Cristiano. Il sogno nel cassetto del gentleman marchigiano sarebbe l’ambito Federnat, oppure vedere un figlio della sua Valchiria Spin vincere. Come sogno ippico, si augura un miglioramento generale e che progressivamente si arrivi all’amata ippica degli anni ’80/’90, con tribune piene e tanta passione, anche se sarà difficile che avvenga, almeno provarci.

Questo è Cristiano Pepponi, persona e un amico eccezionale, cui ringrazio infinitamente per il tempo concessomi per questa intervista, salutandolo con la speranza di riverlo quanto prima! Ciao Cristiano!

A cura di Fabio Garavini