La mia cinquantesima intervista, questa settimana, ho il piacere di dedicarla all’amico Paolo Mazzieri, un vero “bonaccione” che vedo e contatto spesso telefonicamente e che sono felicissimo di farvelo conoscere meglio!
Età: 55 anni.
Affiliato al club Emilia Romagna. In possesso del patentino di categoria dal 1992.
Vittorie: una ventina circa.
Attività: maniscalco con la grande passione per la musica.
Una passione proveniente da tre generazioni, sempre con cavalli a tutto campo, partendo dai pony, cavalli da sella, ad ostacoli e tanti altri, per finire ai giorni d’oggi cimentandosi in pista regalandosi alcune belle soddisfazioni. Un solo cavallo di proprietà. Il cavallo del cuore di Paolo è senza dubbio Fennis, cavallo che gli ha aperto le porte e lo ha avvicinato all’ippica degli anni migliori, anni ’90. La corsa perfetta che ricorda più volentieri è a Modena con Occellotto. Outsider della corsa, subito al comando, manda il netto favorito per batterlo nettamente a metà retta d’arrivo. Sempre a Modena, la deludente, con il suo Zingaro Ross. Terzo in corda, indeciso nella mossa ai 300 finali, rimanendo murato in retta, terminando quarto senza correre. Amico di tutti, un feeling speciale con Luca e Marino Lovera, Sabina Breccia e Tiberio Cecere. Un aneddoto che lo accompagna e difficilmente dimenticherà riguarda una corsa a Modena, quando allo stacco della macchina il cavallo al suo esterno inciampò e deviò al suo interno, causando un cross pauroso, ma per fortuna nessuna conseguenza grave, ma solo tanto spavento. Paolo, un “puro” che non bada in primis al risultato, ma a divertirsi con gli amici al seguito e ancor di più al rientro con la famiglia e gli amici, alla club-house del maneggio, assaggiando i loro prodotti genuini con tanto di buon vinello. Il suo sogno ippico è di rivivere la passione e di rivedere il pubblico degli anni ’90. Era un puro divertimento!
Paolo dedica il finale di questa intervista alla sua Boreagal, una bella storia da ascoltare.
Terminata la stagione estiva all’ippodromo di Cesena, a Paolo spunta l’idea di acquistare la allora 7 anni Boreagal di cui è proprietario l’amico e anch’esso gentleman Davide Montanari. Paolo ha le idee chiare: provare la figlia di Ganymede sino a marzo, per poi dedicargli un futuro da mamma. Un migliore rendimento in pista, qualche sporadico piazzamento, hanno fatto modo che in questi ultimi tempi attorno a Boreagal nascesse un mix di curiosità, passione e divertimento da parte del figlio Paolo, della sua amica Giorgia e tutte le persone che quotidianamente frequentano il vicino maneggio. Boreagal conquista in breve la fiducia della quindicenne Giorgia che l’allena a sella tutti i giorni sotto gli occhi vigili dell’amico Paolo. Cavalla molto migliorata anche nel carattere, molto caratteriale prima, docile e attaccata alla mano ora, tanto più che pochi giorni fa a Ortonovo Giorgia, dopo alcuni tentativi, l’ha impiegata in una gara ad ostacoli, conquistando un bel e meritato terzo posto. Incredibile, ma vero! Ciliegina sulla torta, quando si pensa che ci sia la possibilità di darla partente ed andare a correre, la truppa di amici si trasferisce nel vicino ippodromo “Ippodromo del Castello di Montechiarugo” per ultimare l’allenamento. Il buon Paolo in regia, chiude poi l’atto in pista. Vada come vada il risultato, ci si ritrova poi al maneggio per cenare con buona musica. È questo il puro divertimento. Ringrazio l’amico Paolo per la storia raccontata in questa intervista e a tutti quelli che con infinita passione dedicano tempo a Boreagal. A tutti un arrivederci all’Arcoveggio, a presto.

A cura di Fabio Garavini
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