Un’intervista “soft”, quella con il gentleman campano Luigi Starace, un puro che si dedica quasi interamente al suo amato lavoro, ma che non disdegna, quando ha l’occasione, di cimentarsi in pista principalmente con i suoi soggetti. Conosciamolo meglio.
Età: 46 anni.
Affiliato al club Campania.
Attività: Si occupa di tutto ciò che riguarda l’ambito sportivo.
Dal 2020 è in possesso del patentino di categoria.
Passione tramandata dal padre, anch’esso noto proprietario.
Vittorie in carriera: 13.
Cavalli di proprietà: 4.
Con la sua cavalla del cuore, Candy Group, nell’ambito Trofeo Santobono, a conclusione del 2023, una giornata per Luigi indimenticabile. Vittoria di forza in batteria, 1.13.6, volando gli ultimi 400, isolando in retta con ancora tanto in mano. In finale, sul doppio km con i nastri, altra prova superlativa, dopo errore al via, una risalita in terza ruota, 1.12.8 il km che la porta in retta a conquistare una brillante piazza d’onore, in 1.15.0 a ridosso della vincitrice. Questa senz’altro la più bella interpretazione di Luigi sinora.
La più deludente a Cesena, con il suo Boato Di No, secondo in corda, sino in retta, va in open stretch, ma sbaglia ai 70 finali a corsa vinta. Per la verità il buon Luigi mi confida che quella volta ha cercato troppo l’8 anni, non tenendo conto della corsa vinta con lui il giorno prima e di conseguenza il rischio che sotto sforzo gli potesse sbagliare è questo si è avverato, svanita una fantastica doppietta.
Al gentleman campano interessa interpretare solo i suoi portacolori, ha un’ottima collaborazione con il noto e bravo Giorgio D’Alessandro, allenatore stimato nella piazza. Assai scrupoloso, specialmente poco prima della corsa, nello studiare a fondo l’empatia e la concentrazione del cavallo, uno studio amato, sinonimo di grande passione.
Il sogno nel cassetto è di essere protagonista in corsa, ogni qualvolta viene chiamato ad interpretare i vari soggetti. Infine si augura, o meglio che ci si affidi a una cordata di avvocati, che le singole persone, per far valere le proprie richieste per il bene dell’ippica, altrimenti…
Un grazie a Luigi per avermi regalato il tempo necessario per questa intervista, concreto nel rispondermi a tutte le mie curiosità, esaurendo con sincerità e umiltà, le vere caratteristiche di un “puro” e rivedendo sicuramente questa estate a Cesena. Ciao Gigi!

A cura di Fabio Garavini
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