QUATTRO CHIACCHIERE CON …CHRISTIAN VENTURELLI

Ho il piacere ,dopo la sua prima vittoria in carriera , di scambiare quattro chiacchiere con il neo gentleman Christian Venturelli e di farci raccontare qualche cosa in piu’ della sua ippica.

Christian ha 48 anni ed è in possesso del patentino da novembre 2023 ossia l’ultimo corso effettuato.

Il Club di appartenenza è la gloriosa Emilia Romagna.

E’ titolare di un’ azienda che produce macchine per il confezionamento.

Una passione per l’ ippica tramandata dal nonno, poi a 14 anni ho iniziato a montare a sella, ma poco dopo, prese sul serio la passione di guidare ed ecco che arrivarono le prime sgambate  in pista all’ ippodromo di Montechiarugolo.

Non aveva del tutto accantonato i suoi hobby, il ciclismo  ed  il tennis  e  consigliato da un’ amico , si è dedicato totalmente  all’ ippica. Proprietario di 4 cavalli , una fattrice , Artaterme Jet con un’ ottima carriera alle spalle e un puledro con la lettera I , primo prodotto di Bengurion Jet.

Tra i colleghi ha legato maggiormente con Marco Gavioli e Andrea Bonacci, i colleghi  dell’ ultimo corso con i quali ha creato anche un gruppo su Facebook tanta è la loro passione per questo sport.

Il suo cavallo del cuore e’ senza dubbio il nove anni Zitrunas , cavallo ancora in attivita’ con il quale spera di togliersi ancora qualche soddisfazione.

Il sogno di tutti e anche di  Christian e’ senza dubbio di vincere la classifica nazionale di categoria, se questo sara’ difficile da realizzare  sarebbe ugualmente una gioia immensa veder  vincere da proprietario  un suo cavallo in  una corsa di  gruppo.

Prima di concludere la chiacchierata Christian tiene a ringraziare tutto il team, Salvatore Valentino, Michela Rossi e il figlio Antonio, per la grande disponibilita’ dimostrata sempre nei suoi confronti e per l’ottimo lavoro quotidiano  in scuderia. Merito loro se sta vivendo questo periodo di soddisfazioni personali colmate dalla prima vittoria in carriera.

A Christian rinnovo i complimenti e lo ringrazio per il tempo prezioso che mi ha dedicato.

Fabio Garavini